Sphagnum magellanicum Pianta dioica. Presenta in cumuli o cuscinetti compatti, da rosati a rosso-purpurei, raramente verdi se in ombra. I fusti sono alti fino a 20 cm, con rami robusti e turgidi disposti in fascetti. Le foglie caulinari sono erette, divaricate o pendenti, da oblunghe a ligulate, e le foglie rameali sono embricate o, raramente, più o meno divaricate all’apice, largamente ovate, concave e con apice cucullato. Vive in torbiere basse, di transizione e boscate e in paludi; si rinviene dal piano montano all’alpino.
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Tomentypnum nitens
Muschio pleurocarpo. Si presenta: solitamente ramificato più o meno planarmente, dioico e assume colorazioni verdi, gialle o tendenti al marrone, ma non presenta mai tinte di colore rosso. Le foglie cauline sono lungamente lanceolate o triangolari-lanceolate, cortamente o lungamente acuminate, con forti pliche longitudinali. Il margine fogliare è intero e sinuoso, ma, talvolta, nei pressi dell’apice, si presenta leggermente denticolato. La nervatura è singola e termina nella metà superiore della foglia. Si rinviene in torbiere basse ricche e, talvolta, in altre tipologie di zone umide su substrati ricchi.
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Campylium stellatum
Presenta un portamento prostrato o prostrato-ascendente, fusto più o meno robusto ramificato regolarmente, sparsamente o irregolarmente. Assume colorazioni variabili tra il verde chiaro e il giallo-verde e, raramente, tende a diventare verde scuro o giallo-marrone. Le foglie sono da patenti a squarrose, occasionalmente sub-falcate, concave e più o meno plicate, con base cordata e punta improvvisamente restringentesi in una subula scanalata. Il margine fogliare è intero o oscuramente denticolato e la nervatura è assente o, talvolta, doppia o singola, ma molto corta. Vive solitamente su suolo umido, nei pressi di fimi o ruscelli e in sorgenti o torbiere basse.
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