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Salvaguardia e valorizzazione delle torbiere di Danta di Cadore
"Danta2004" Life04 NAT/IT/000177 |
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| La torbiera di Palù Longo
Un accenno particolare va fatto su questo biotopo situato in località Palù Longo, sotto la strada, al confine occidentale del SIC, collocato esattamente a valle di una discarica di inerti regolarmente autorizzata. La torbiera manifesta caratteristiche generali originali, con spessori di torba che superano i 10 metri e un’importante rete di alimentazione idrica. Pur ridotta in superficie rispetto all’origine, presenta ancora il nucleo principale integro nella parte a sud: si tratta di una torbiera alta attiva (habitat 7110, prioritario) con sfagni e pino mugo e, in parte, di torbiera boscosa (habitat prioritario 91D0). Importante la presenza di una depressione in cui vegetano cenosi del Rhynchosporion (habitat 7150) in cui sono presenti, tra le altre specie di rilevante valore floristico e di lista rossa, Rhynchospora alba, considerata CR (gravemente minacciata, massima categoria di rischio secondo la normativa IUCN) a livello nazionale e anche regionale, Drosera longifolia, specie carnivora valutata VU (vulnerabile) a livello nazionale e CR a quello regionale, e, soprattutto, l’ancor più rara Lycopodiella inundata, che pur essendo valutata VU sia a livello nazionale che regionale, è considerata CR nella lista rossa provinciale dato che Palù Longo è una delle due uniche stazioni note in provincia e nell’intera Regione Veneto. Inoltre, i primi sondaggi hanno confermato che la vita di questi lembi torbosi è stata lunga e complessa e risulta di eccezionale importanza storica la possibilità di ricostruire attraverso l’analisi pollinica la conformazione delle cenosi presenti nel territorio risalendo cronologicamente fino al periodo postglaciale.
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